sabato 18 febbraio 2012

[sinossis possibilis 2]

“Gonzalo è un untuoso incisore di Stoccarda che un giorno, decorando una consolle appartenuta alla zia del Kaiser Guglielmo II di Sassonia, scopre un nodo del legno che somiglia in maniera impressionante a Metternich. Colpito e turbato dalla scoperta, invia una lunga lettera a Vienna, dove la sua scoperta viene definita dalla stessa Imperatrice come una “incredibile novità del secolo”. Chiamato a corte, diviene in breve tempo l’amante e il favorito di un levriero afgano della principessa, e questo gli attira le inevitabili invidie degli introdotti. Finché un giorno, in un roseto di Neubau, incontra l’anziano maestro di scuola Hubald, che gli insegna la tabellina del nove. Niente sarà più come prima, per Gonzalo, che entra a far parte della confraternita gnostica dei Calculoni, dediti a pratiche religiose che mescolano satanismo, aritmetica e sodomia…”

[sinossis possibilis 1]

“Dominique è un giovane giornalista della Milano degli anni ‘70. La sua vita scorre tra le numerose relazioni con donne sposate e più anziane, le avventure con il collega e amico Francesco, l’attività politica e un difficile rapporto con il padre Augusto, un anziano avvocato conservatore che non condivide lo stile di vita del figlio. Ad un tratto, un evento straordinario viene a scuotere l’esistenza di Dominique: Anna, la compagna con cui ha una relazione alterna da quindici anni, parte per l’Indocina e gli rivela che la sua figlia dodicenne, Jo, è anche sua figlia, affidandogliela. La paternità e le scelte di assunzione o scarico di responsabilità si stagliano sullo scenario politico di contestazione dell’italia degli Anni di Piombo. Dominique dovrà comprendere che i compromessi sono il fondamento e il limite di ogni rapporto umano, e che ogni scelta è una mediazione tra gli estremi, il tutto in un continuo conflitto storico, politico ed umano dalla cui dialettica scaturiscono gli spunti dell’esistenza. Ciò compreso, si iscriverà al PSDI e scriverà una grande apologia di Pietro Longo che gli varrà il premio Strega, mentre Jo scoprirà il suo primo amore in un giovane musicista di maracas di Pinerolo...”

venerdì 17 febbraio 2012

Aliens

Ieri camminavo su una spiaggia gelata. La sabbia bagnata sotto i piedi nudi. Il mare era nero, e lampi d’argento, e violenza di metallo. Il cielo un incubo. Avevo occhi d’insetto che guardavano la realtà a pezzi. Qualcuno mi abbracciava da un mondo lontano. Qualcuno ascoltava le mie parole senza senso. Qualcuno accarezzava la mia anima aliena. Sorgeva un’alba violetta su orizzonti tremanti. Un pavone allargava la ruota sull’acqua ferma.

mercoledì 15 febbraio 2012

Stop

Dormi. Sogna. Sogna di soffocare. Respira. Svegliati. Considera lo spazio intorno a te. La stanza. La città. Il mondo. Considera la tua fragilità. Considera te stesso. Respira.


Vai a capo. Controlla. Controllati. Metti delle pause. Vivici dentro. Controlla l’ansia. Controlla la depressione. Controlla la rabbia. Controlla il controllo. Non perdere l’equilibrio. Non perdere il sorriso. Non perdere la partita. Non perdere le cose. Non perderti.


Alzati. Prendi il telefono. Aggiungi amici. Togli amici. Aggiungi amore. Perdi Amore. Consuma risorse. Consuma batterie. Mangia.


Due punti. Elenco puntanto. Maiuscole. Punto e virgola a fine riga. Punto cinque. Punto sette. Importante. Trascurabile. La vita fugge. La vita è tiepida. La vita è fredda. Manca coerenza. Manca formattazione. Scegli un bel font. Stampa.


Vestiti. Copriti. Nascondi il viso. Nascondi gli occhi. Nascondi il peso. Scompari nel cappotto. Gira la chiave. Spostati. Passa col verde. Passa col rosso. Accelera. Accelera. Stop.

giovedì 12 gennaio 2012

Carneviva


mi sono mangiato
le parole le idee
stavo in questa cella
mi sono mangiato lo stomaco
mi chiedevano spiegazioni
ma io cosa ne sapevo
mi sono mangiato le lacrime
e ho fumato l’anima
mi sono mangiato tutto
vedevo solo pareti
e la carne viva
sotto i denti

venerdì 6 gennaio 2012

Epiphany in Milan



Dal Centro ai Navigli, la città di notte è fredda e piena di persone.

Ci sono luci, palazzi che dormono davanti a statue immobili, il via vai di vestiti che camminano con dentro la gente, di vestiti che aspettano dentro le vetrine, di vestiti gettati per terra, di automobili con dentro i vestiti con dentro la gente.

Milano, 06.01.2012