venerdì 17 febbraio 2012
Aliens
Ieri camminavo su una spiaggia gelata. La sabbia bagnata sotto i piedi nudi. Il mare era nero, e lampi d’argento, e violenza di metallo. Il cielo un incubo. Avevo occhi d’insetto che guardavano la realtà a pezzi. Qualcuno mi abbracciava da un mondo lontano. Qualcuno ascoltava le mie parole senza senso. Qualcuno accarezzava la mia anima aliena. Sorgeva un’alba violetta su orizzonti tremanti. Un pavone allargava la ruota sull’acqua ferma.
mercoledì 15 febbraio 2012
Stop
Dormi. Sogna. Sogna di soffocare. Respira. Svegliati. Considera lo spazio intorno a te. La stanza. La città. Il mondo. Considera la tua fragilità. Considera te stesso. Respira.
Vai a capo. Controlla. Controllati. Metti delle pause. Vivici dentro. Controlla l’ansia. Controlla la depressione. Controlla la rabbia. Controlla il controllo. Non perdere l’equilibrio. Non perdere il sorriso. Non perdere la partita. Non perdere le cose. Non perderti.
Alzati. Prendi il telefono. Aggiungi amici. Togli amici. Aggiungi amore. Perdi Amore. Consuma risorse. Consuma batterie. Mangia.
Due punti. Elenco puntanto. Maiuscole. Punto e virgola a fine riga. Punto cinque. Punto sette. Importante. Trascurabile. La vita fugge. La vita è tiepida. La vita è fredda. Manca coerenza. Manca formattazione. Scegli un bel font. Stampa.
Vestiti. Copriti. Nascondi il viso. Nascondi gli occhi. Nascondi il peso. Scompari nel cappotto. Gira la chiave. Spostati. Passa col verde. Passa col rosso. Accelera. Accelera. Stop.
Vai a capo. Controlla. Controllati. Metti delle pause. Vivici dentro. Controlla l’ansia. Controlla la depressione. Controlla la rabbia. Controlla il controllo. Non perdere l’equilibrio. Non perdere il sorriso. Non perdere la partita. Non perdere le cose. Non perderti.
Alzati. Prendi il telefono. Aggiungi amici. Togli amici. Aggiungi amore. Perdi Amore. Consuma risorse. Consuma batterie. Mangia.
Due punti. Elenco puntanto. Maiuscole. Punto e virgola a fine riga. Punto cinque. Punto sette. Importante. Trascurabile. La vita fugge. La vita è tiepida. La vita è fredda. Manca coerenza. Manca formattazione. Scegli un bel font. Stampa.
Vestiti. Copriti. Nascondi il viso. Nascondi gli occhi. Nascondi il peso. Scompari nel cappotto. Gira la chiave. Spostati. Passa col verde. Passa col rosso. Accelera. Accelera. Stop.
domenica 22 gennaio 2012
giovedì 12 gennaio 2012
Carneviva
mi sono mangiato
le parole le idee
stavo in questa cella
mi sono mangiato lo stomaco
mi chiedevano spiegazioni
ma io cosa ne sapevo
mi sono mangiato le lacrime
e ho fumato l’anima
mi sono mangiato tutto
vedevo solo pareti
e la carne viva
sotto i denti
le parole le idee
stavo in questa cella
mi sono mangiato lo stomaco
mi chiedevano spiegazioni
ma io cosa ne sapevo
mi sono mangiato le lacrime
e ho fumato l’anima
mi sono mangiato tutto
vedevo solo pareti
e la carne viva
sotto i denti
venerdì 6 gennaio 2012
Epiphany in Milan


Dal Centro ai Navigli, la città di notte è fredda e piena di persone.
Ci sono luci, palazzi che dormono davanti a statue immobili, il via vai di vestiti che camminano con dentro la gente, di vestiti che aspettano dentro le vetrine, di vestiti gettati per terra, di automobili con dentro i vestiti con dentro la gente.
Milano, 06.01.2012
venerdì 30 dicembre 2011
2011 & C.
Il 2011 mi ha portato l’amore. Quello che ti stringe, ti capovolge, ti cambia le parole. L’amore fatto di rivoluzione, senza fiato, senza il tempo per pensarci, solo il tempo di chiudere gli occhi. L’amore folle, disperato e felice, come gli stracci di cielo blu tra le nuvole di passaggio. L’amore fatto di musica, di parole, di amici vecchi e nuovi. L’amore che è come un bambino che impara a fischiare. L’amore fatto di un nuovo rispetto, di nuova considerazione, di nuove responsabilità. L’amore svegliati ragazzino che è ora di crescere, l’amore svegliati ragazzino che è ora di andare a giocare. L’amore che non è mai così stanco da non poterlo fare. L’amore che per quanto cerchi con i migliori motori di ricerca, non c’è nient’altro da desiderare. L’amore che si incazza, piange, si gira di là e non ti vuole parlare. L’amore che ti perdona perché vede soprattutto quello che non sei mai stato capace di dimostrare. Mi ha portato una crisalide che diventa farfalla. Mi ha portato la fine del mondo. Mi ha portato lei.
domenica 25 dicembre 2011
Eredità
se c’è una cosa che ho avuto in dono
o forse in eredità
è il sentire le voci più flebili
è vedere nell’oscurità
mi annoiano le frasi facili
e la tua tappezzeria
ho visto che i migliori articoli
sono tutti chiusi in sacrestia
per cui riprenditi le tue lucciole
e valle a vendere un po’ più in là
non ho bisogno dei tuoi riverberi
e di quell’aria di chi la sa già
e se proprio devi essere onesto
non farlo davanti a me
preferisco le vecchie favole
o al limite i miei perché
e invece della metafisica
raccontami l’allegria
spiegami le farfalle
e perché volano sempre via
non sono un buon ascoltatore
dovresti averlo capito ormai
e scusami se non so leggere
se non l’ho imparato mai
avevo troppo tempo libero
per spenderlo così
perciò scusami se ti saluto subito
se non resto ancora qui
ma ho un impegno con le voci deboli
ho un impegno con l’oscurità
con le cose che ho avuto in dono
o forse in eredità
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